
Le 5 club di Premier League con i tifosi più odiati
Scritto da Lydia Reynolds
Gli effetti della popolarità globale della Premier League
La crescita mondiale della Premier League porta con sé alcuni effetti chiave:
Tifoseria sempre più variegata: Oggi i club hanno fan sparsi in tutto il mondo. Le passioni si accendono anche tra chi non ha mai messo piede allo stadio inglese, creando community globali.
Impatto culturale: Ovunque nascono club ufficiali di supporter locali, che si ritrovano per vivere insieme le emozioni delle partite e sostenere la propria squadra anche dall’estero.
Un esempio? I club della Premier fanno spesso tour internazionali in estate: nel 2023, tutte le 20 squadre hanno giocato gare amichevoli in giro per il mondo (Premier League).
Sfide: L’internazionalizzazione porta anche difficoltà, come partite in orari scomodi per i tifosi locali o tensioni tra questi e gli investitori stranieri. La commercializzazione non sempre è ben vista da chi vive la squadra da sempre.
In sintesi: la Premier League oggi è più competitiva e attraente che mai, con i club diventati fenomeni globali e tifosi in ogni angolo del pianeta.
Ma questa visibilità ha creato nuove divisioni: più opinioni e rivalità, così aumentano le discussioni – e nasce la sfida su quali tifoserie sono meno amate dagli altri fan.
In questo articolo abbiamo analizzato – tra dati e citazioni di calciatori rivali – le tifoserie più odiate della Premier League.
Continua a leggere per scoprire le cinque tifoserie più odiate della Premier League nel 2023!
5) Tottenham Hotspur
Quinto posto per i tifosi degli Spurs, con un 6,56% di giudizi negativi. Il problema? Tottenham è ormai vista come club da ‘Top Six’, e le sue scelte spesso creano polemiche.
Come quando hanno deciso di non giocare l’ultima partita di Conference League per carenza di giocatori: molti tifosi hanno parlato di arroganza e di sentirsi superiori agli altri – scatenando critiche da tutta la Premier.
4) Arsenal
Negli ultimi anni i tifosi di Arsenal sono finiti spesso sotto i riflettori, grazie anche ad Arsenal Fan TV. Finita l’era Wenger, ci si aspettava più calma, ma sono continuate le polemiche contro nuovi allenatori, scelte tattiche e le decisioni societarie.
Risultato? Quarta piazza tra le tifoserie più odiate, con un disprezzo dell’8,82%.
Michail Antonio, calciatore del West Ham, non ha avuto peli sulla lingua: “Non mi piacciono i tifosi dell’Arsenal! Ho parenti, agenti, nipoti che tifano Arsenal e li trovo davvero pesanti. E Arsenal Fan TV li peggiora!”
3) Chelsea
I tifosi del Chelsea conquistano il terzo posto col 9,18% di opinioni negative. Il successo negli ultimi vent’anni viene spesso attribuito ai potenti investitori e a un “successo comprato”: un’accusa che ha reso i fan dei Blues poco simpatici agli altri.
La reputazione dei tifosi ha subito un altro colpo quando, dopo la rottura tra il Chelsea e lo sponsor Three, i fan tempestano Trustpilot di recensioni negative, abbassando il rating dell’azienda a 1,6 stelle.
2) Liverpool
Il secondo gradino del podio va ai tifosi del Liverpool, con il 15,61% dei voti. Il motivo? La ricchezza della storia e i successi Reds hanno rafforzato un certo senso di supremazia. Tra i rivali si insinua l’idea che i fan siano troppo attaccati al proprio gruppo e alla propria città.
Negli anni scorsi la frase “Scouse, non English” ha fatto discutere, allontanando i tifosi del Liverpool dalla nazionale e dal resto della comunità calcistica inglese.
1) Manchester United
I fan dei Red Devils sono i più odiati d’Inghilterra, secondo il 19,9% degli intervistati. Arroganti? Sicuramente visti così da molti, sia per la storia vincente del club che per le continue proteste verso proprietà e manager appena cala il livello.
La proprietà ha investito $1,3 miliardi in dieci anni, ma non basta: la contestazione continua. Questo atteggiamento esaspera molti tifosi di altre squadre, convinti che i sostenitori dello United si sentano sempre superiori.
Insomma, la Premier League ha portato emozioni, rivalità e divisioni ancora più accese fra le tifoserie. Ormai, con social e mercati globali, basta poco per alimentare reputazioni discutibili tra i fan dei principali club inglesi.